Una visita inaspettata

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Valentina Caserta
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2019-12-03

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Un avvistamento straordinario ha fatto molto parlare di sé in questi due giorni: un pod (termine tecnico per indicare un gruppo familiare di Cetacei) di orche (Orchinus orca) sta scorrazzando nelle acque liguri. Il pod è composto da una femmina adulta, un cucciolo, un giovane di sesso non ben identificato e un maschio adulto. Queste quattro orche sono state avvistate la prima volta ieri, 2 Dicembre, a nuotare nei pressi del porto di Genova, dove ancora oggi sostano. La ragione sembrerebbe essere legata al cibo, il cui mare, dato anche le pessime condizioni meteo di questi giorni a ridosso dell’inverno, sembra essersi riempito di pesce appetibile per questi animali, soprattutto tonni. È stata avanzata l'ipotesi che questo pod di orche siano le stesse avvistate al largo di Cartagena in Spagna circa 20 giorni fa e il Giornale dei Marinai riporta la testimonianza di alcuni pescatori francesi della Camargue di averle scorte al largo di Séte; ciò porta a pensare che questo potrebbe essere un piccolo gruppo familiare distaccatosi dalla popolazione residente di Gibilterra, dove, solitamente, le orche vengono avvistate in questo periodo. Questa specie di Cetacei, infatti, non è anomala nel nostro mare, ma occasionale, tipica dello Stretto di Gibilterra e, raramente, si spinge così a Est all’interno delle acque Tirreniche. Avvistamenti di orche, tuttavia, ne sono stati registrati negli ultimi 200 anni e l’ultimo risale al 1985 tra Sanremo e Finale Ligure (fonte: Tethys). La Guardia Costiera di Genova in queste ore le tiene monitorate, affinché nessuno le disturbi e per fornire dati utili alla comunità scientifica sullo stato di salute di questi animali.
Se aveste intenzione di incontrarle in prima persona, ricordo che esiste un codice di condotta internazionale per l’approccio dei Cetacei in libertà: sono animali molto sensibili al rumore, quindi rallentare fino a spegnare il motore appena si entra nel raggio di 200 m (solitamente è 100, ma la distanza si duplica in presenza di cuccioli) e MAI approcciare gli animali per primi, ma attendere che si avvicinano loro. Niente schiamazzi ed evitare il contatto fisico.
Speriamo che questi fantastici animali possano passare una buona permanenza nelle nostre acque; indisturbate, maestose e rispettate come solo le Regine dei Mari sanno essere.
Nell’immagine, le orche di Genova. Si possono notare le differenze di sesso ed età tra i vari membri del pod. Da sinistra a destra: il cucciolo, il maschio adulto e la femmina adulta. (fonte: La Repubblica).