I Tursiopi del Moray Firth in Scozia

Autore
Perla Salzeri
Data
26/12/2019

Articolo

La protezione delle specie marine è rilevante in tutto il mondo. Ci sono svariati modi per proteggere l'habitat marino, sempre più importanti sono le aree marine protette (MPA). È giusto menzionare che in alcune zone del mondo vengono istituite aree speciali di conservazione (SAC).
I tursiopi (Tursiops truncatus) sono la specie a cui è stata dedicata un'area speciale di conservazione nel Moray Firth (Scozia). La Lighthouse Field Station dell'Università di Aberdeen monitora la popolazione residente nel Firth dal 1990. Recenti studi si sono incentrati su come la distribuzione dei, circa, 200 individui cambia a seconda della distribuzione delle sue prede.
I tursiopi del Moray Firth sono predatori generalisti, ma sono stati avvistati predare grandi salmonoidi molteplici volte. Il salmone atlantico (Salmo salar) è una specie anadroma molto comune nelle acque del Mare del Nord. Gli individui iniziano la loro vita nel fiume, dove si nutrono per alcuni mesi, prima di migrare verso il mare dove spendono, tipicamente, un anno della loro vita per poi tornare al fiume per riprodursi. In questo passaggio, i salmoni sono costretti a passare nel fiordo, e, spesso, spendono qualche giorno in esso a causa delle condizioni ambientali.
I tursiopi approfittano della loro presenza per cibarsene, dato il loro grande contenuto di nutrienti. I delfini, come ben sappiamo, sono creature estremamente intelligenti. In questo caso, utilizzano la batimetria, le correnti, e altri fattori ambientali per poter catturare i salmoni. In particolare, nel Moray Firth, l'interazione tra la batimetria dei canali e la forza delle maree è stata riconosciuta come un importante fattore ecologico. Difatti, con una marea entrante in canali ripidi e stretti, spesso avviene la formazione di fronti. I salmoni si pensa vengano frastornati e intrappolati in essi. Il delfino, a questo punto, utilizza la marea entrante per farsi strada nel Firth con un espendio di energia minore. Non solo, la formazione del fronte permette ai tursiopi di catturare il salmone con facilità e in modo più veloce.
L'utilizzo di fotografie e strumentazioni acustiche permettono ai ricercatori di comprendere come e quando i tursiopi interagiscono con i salmonoidi. Nel 2000 è stato scoperto che questi mammiferi marini producono un richiamo, definito come bray calls, quando è coinvolto un evento di predazione sui salmoni.
Tutto questo, per ricordarci che è importante salvaguardare tutto l'habitat marino. La sopravvivenza dei tursiopi nell'area è dovuta dalla presenza delle prede e dalle condizioni ambientali che li circondano. Non esiste una specie al mondo che non interagisca con svariati fattori ambientali e altre specie, ed è importante e giusto proteggere tutto dall'impatto antropogenico.