La vita marina estrema delle Eolie

Autore
Chiara Anastasia Bruno
Data
07/01/2020

Articolo

Le Isole Eolie sono uno straordinario laboratorio naturalistico nel bel mezzo del Tirreno. Incantano con la loro calamitante energia, incredibile biodiversità marina e terrestre, con spettacoli pirotecnici naturali e tempestosi giochi d’ acqua. Ad aggiungersi al pacchetto, a profondità non superiori ai 20 m, sorgenti idrotermali sottomarine al largo delle coste delle isole di Panarea e Vulcano presentano caratteristiche uniche nel Mediterraneo, riscontrate soltanto in alcune aree oceaniche, tanto che nel Mar Mediterraneo i siti termali più studiati sono superficiali e si trovano nel Mar Egeo (Isola di Milos) e nel Mar Tirreno cioè proprio alle Eolie. 39 camini con forma generalmente conica e con un diametro medio di circa 4 metri, e altezze che variano da 1 a 4 metri, rappresentano “oasi di vita” anzi un “condominio” per organismi speciali e unici, capaci di vivere in condizioni, che da un punto di vista antropocentrico, risultano proibitive, prossime ai valori limite o che sono addirittura capaci di oltrepassarli. Si tratta degli estremofili. Per chi non lo sapesse, sono “SuperBatteri” o “SuperArchea” che possono crescere a temperatura compresa tra 80°C e 110°C o in ambienti come il Mar Morto o capaci di tollerare bassi valori di pH, anche inferiori ad 1 grazie al loro genoma, i loro enzimi o “estremozimi” e le loro biomolecole. Dalle sorgenti idrotermali fuoriescono fluidi con elevate concentrazioni di anidride carbonica, di idrogeno solforato e di minerali, con temperature elevatissime ed è in queste condizioni (che possiamo immaginare simili a quelle primordiali della Terra) e dove si combinano contemporaneamente più fattori di stress (elevata temperatura, acidità e pressione), che gli estremofili svolgono un ruolo ecologico importante nel funzionamento del sistema idrotermale e sostengono la vita dei numerosi organismi che vi abitano.
L’interesse biotecnologico degli estremofili delle Isole Eolie è rivolto alla possibilità di utilizzare le loro biomolecole per produrre detergenti, essere impiegati nell’industria alimentare, tessile, farmaceutica (attività antitumorali, antivirali e immunostimolanti). Sono capaci di produrre sostanze chiamate esapolisaccaridi con attività anti Herpes simplex -tipo 2 (HSV-2) e per non farci mancare nulla, gli estremofili eoliani possono essere sfruttati nel trattamento delle acque di scarico in alternativa ai trattamenti fisici e chimici.
La varietà delle forme di vita microscopiche e macroscopiche che popolano il mare Eoliano è molto più grande di quanto finora noto ed è proprio la particolarità di queste isole, un motivo in più per difendere questo forziere di tesori.
Nell’immagine potete ammirare emissioni gassose al largo di Panarea (Fonte: INGV)