Gestione specie alloctone

Negli ultimi secoli, col progredire della globalizzazione, fino ad arrivare al concetto odierno di tale termine, l'immissione e la traslocazione di specie da un paese all'altro sono diventati fenomeni sempre più ricorrenti. Entrambi i processi fanno capo alla introduzione di specie alloctone in una determinata area. I problemi derivanti da tale introduzione sono principalmente dovuti al fatto che nel momento in cui una specie esotica si insedia in un nuovo territorio, in tale area non sussistono le condizioni che generalmente regolano e limitano la demografia di tale specie (per esempio, potrebbero essere assenti i predatori naturali di questa specie).

Queste condizioni "favorevoli" potrebbero portare ad un'espansione incontrollata della specie aliena, creando grandi problemi per le specie endemiche del territorio in cui è avvenuta la traslocazione e/o l'immissione.

L'introduzione di specie esotiche è infatti considerata la seconda più grave minaccia alla perdita di biodiversità, dopo la distruzione degli habitat types.

E' per questa ragione che negli ultimi anni si pone molta attenzione al riguardo, e la gestione delle specie alloctone è centrale nella conservazione della biodiversità.

Anche da un punto legislativo si pone molto in risalto tale problematica, infatti con il D.P.R. 357/97 di recepimento della Direttiva Habitat, è stato introdotto l'obbligo di una specifica autorizzazione da parte del Ministero dell'Ambiente per l'immissione in natura delle specie alloctone (art. 12, comma 3).  L'autorizzazione deve essere concessa una volta sentito il parere dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (I.N.F.S.), sulla base di uno studio che esclude ogni pregiudizio per gli habitat naturali, la flora e la fauna selvatiche locali di interesse comunitario (risk analysis).

Il D.P.R. 120/03 (di integrazione e modifica del D.P.R. 357/97) all'art. 12, ha introdotto il divieto esplicito di introduzione, reintroduzione o ripopolamento in natura di specie alloctone.

Nel 2003 è stata sviluppata una STRATEGIA EUROPEA SULLE SPECIE ALLOCTONE INVASIVE (IAS), appoggiata dalla COP CBD, approvata formalmente dal comitato permanente della Convenzione di Berna, appoggiata dal Consiglio dei Ministri Europei dell'Ambiente. Si propongono quindi dei Piani di Gestione delle Specie Alloctone in conformità con l'IAS.

Filicudi WildLife Conservation si occupa anche di consulenza per la gestione di specie alloctone.