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Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

La Valutazione di Impatto Ambientale è una procedura tecnico-amministrativa di verifica della compatibilità ambientale di un progetto, introdotta a livello europeo con la Direttiva 85/337/CEE e integrata recentemente con la Direttiva 97/11 CE.

Secondo tale direttiva i progetti, le opere o le azioni che possono avere un effetto rilevante sull'ambiente, sia naturale che antropizzato, devono essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale. Questa può essere di valenza nazionale o regionale in base a determinate categorie progettuali. I contenuti e la procedura di V.I.A. di competenza delle Regioni sono disciplinati dal DPR 12.04.96 Atto di indirizzo e coordinamento che ha assicuratoli sostanziale recepimento9 della direttiva 85/337 CEE.

La procedura V.I.A. nazionale ha fino ad ora riguardato soprattutto opere come strade, ferrovie, elettrodotti, porti, aeroporti e dighe, infrastrutture che hanno un impatto più che notevole sull'ambiente e per le quali è necessario prevedere tutte le diverse fasi di realizzazione: dalla progettazione alla costruzione e all'esercizio, fino alla dismissione.

Obiettivi: la V.I.A. è uno strumento di supporto decisionale tecnico-politico finalizzato a:

Lo staff di FilicudiWildLife Conservation è esperto in piani di gestione.

Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

La VAS è stata introdotta con la Direttiva Europea 2001/42/CE concernente "la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente naturale" ed è entrata in vigore il 21 luglio 2001.

La direttiva comunitaria 2001/42/CE si pone come obiettivo quello di garantire la protezione dell'ambiente e individua, nella valutazione ambientale strategica, lo strumento per l'integrazione delle considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile. In tal modo garantisce che gli effetti ambientali derivanti dall'attuazione di determinati piani e programmi (art. 3), siano presi in considerazione e valutati durante la loro elaborazione e prima della loro adozione.

La Valutazione Ambientale Strategica, quindi, si delinea come un processo sistematico inteso a valutare le conseguenze sul piano ambientale delle azioni proposte (politiche, piani o iniziative, nell'ambito di programmi nazionali, regionali e locali) in modo che queste siano incluse e affrontate, alla pari delle considerazioni di ordine economico e sociale, fin dalle prime fasi (strategiche) del processo decisionale.

La VAS rappresenta per il piano/programma un elemento costruttivo, valutativo, gestionale e di monitoraggio.

Nella fase di monitoraggio "gli Stati membri controllano gli effetti ambientali significativi dell'attuazione dei piani e dei programmi al fine, tra l'altro, di individuare tempestivamente gli effetti negativi previsti ed essere in grado di adottare le misure correttive che ritengono opportune" (art. 10).

I momenti fondamentali nella valutazione sono: verifica della corrispondenza degli obiettivi del piano o del programma con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile; verifica della coerenza delle previsioni puntuali del piano o del programma con gli obiettivi della sostenibilità ambientale; verifica della coerenza delle previsioni del programma con il quadro conoscitivo delle risorse territoriali ed ambientali e con le sensibilità e le criticità esistenti.

Valutazione di Incidenza (VI)

La valutazione di incidenza è una procedura a carattere preventivo alla quale devono esser sottoposti tutti i piani o i progetti che possono incidere in modo significativo, singolarmente o congiuntamente ad altri piani/progetti, su un Sito o proposto Sito di Interesse Comunitario o Zona di Protezione Speciale (pSIC, SIC e ZPS) facente parte della Rete Natura 2000.

La valutazione di incidenza è stata introdotta dall'art. 6 comma 3 della Direttiva Habitat (92/43/CEE), relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, recepita in Italia con DPR 357/97 e successivamente modificata nel DPR 120/2003.

Tale procedura può costituire lo strumento efficace per il raggiungimento di un rapporto equilibrato fra la conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario e l'uso sostenibile de territorio.

La V.I. si applica anche agli interventi che, pur ricadendo in aree esterne ai pSIC, SIC o ZPS, possono però avere ripercussioni sullo stato di conservazione dei siti stessi, a salvaguardia della funzionalità e della coerenza complessiva della Rette Natura 2000.

Vanno sottoposti a valutazione di incidenza tutti i piani territoriali, urbanistici, settoriali, i piani agricoli e fuanistico-venatori e le loro varianti. I proponenti dei piani o programmi devono predisporre uno studio secondo le indicazioni riportate dell'allegato G del DPR 357/97, allo scopo di individuare e valutare gli effetti che il piano/programma può avere sul sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.

Per i progetti che devono essere sottoposti a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, e che interessano pSIC, SIC o ZPS, la V. I. è compresa nell'ambito della stessa procedura di V.I.A.