Filicudi

L’isola di Filicudi (N 38°34', E 14°35'), la quinta in ordine di grandezza dell'arcipelago delle isole Eolie, ha un'estensione di 9,7 Km2 e un'altezza di 774 m s.l.m., e rappresenta la parte sommitale di una più ampia struttura vulcanica di forma irregolare, la cui base si trova a circa mille metri di profondità.

fossa felci L'isola è dominata dal monte Fossa Felci, un vulcano spento, alto 774 m; oltre ad esso, ci sono altri sette vulcani, tutti spenti da molto tempo, e per questo fortemente corrosi dall'erosione. All'estremità Nord-orientale di questo allineamento si trova il centro vulcanico sommerso chiamato Filicudi Nord, mentre, sul lato Nord-occidentale dell'isola, affiorano i resti di un condotto vulcanico, Scoglio La Canna (85 m), e, a 47 m di profondità si trova il Banco di Filicudi. Questa zona mostra una geomorfologia marina di particolare valore, caratterizzata dalla presenza di una secca che generalmente risulta essere un area di interesse alimentare per i cetacei e le tartarughe marine nonché per le attività di pesca svolte dai pescatori della zona.

la canna simo In generale l'isola presenta un andamento batimetrico abbastanza regolare che segue il profilo della costa, raggiungendo velocemente 30m di profondità, per poi scendere in maniera graduale e toccare i 1000m a 3km dall'isola. Ad una scala più fine tutta l'area marina circostante Filicudi presenta una notevole variabilità, dovuta alla presenza sia passata che attuale di intensi fenomeni vulcanici, tettonici, eustatici ed erosivi. Questo determina la presenza di una elevata biodiversità, che aumenta proporzionalmente con la complessità della topografia sottomarina.

Dal punto di vista dell' evoluzione geologica,  Filicudi è stata la prima delle sette isole dell'arcipelago eoliano ad essersi formata, attraverso tre fasi principali di attività vulcaniche e molteplici edifici vulcanici. Le testimonianze di ciò ed alcuni affioramenti sono ben osservabili in differenti punti dell'isola. Gran parte del sistema vulcanico, comprendente anche Alicudi rimane comunque sommerso.

Il paesaggio vegetale è caratterizzato prevalentemente da vegetazione di tipo mediterraneo. E' facile notare che l'isola è colonizzata prevalentemente da Fichi d'India, da oleandri, da stipe, da cisti, da eriche, da ginestre e da arbusti aromatici quali il rosmarino, il timo e il lentisco.

Nella flora si trovano alcuni endemismi come il Cytisus aeolicus.

berta La fauna è documentata da alcune specie molto importanti. Sul versante NW si trova una colonia di Falco eleonorae e nella Grotta del Bue nidifica il Rondone pallido, molto disturbato dalla presenza dei turisti.

Tra le specie endemiche eoliane troviamo la lucertola Podarcis raffonei, confinata al giorno d'oggi sullo scoglio della Canna a NW di Filicudi a causa della competizione con la sua rivale in natura Podarcis sicula.Tra gli uccelli marini è presente la berta maggiore Calonectris diomedea e la berta minore Puffinus puffinus yelkouan.